9.11.14

TRAIL DEL GEVERO...

Con il Trail del Gevero si chiude praticamente la stagione italiana dei trail!
Il buon Walter Possamai, grande atleta e di conseguenza anche grande organizzatore, è riuscito a concretizzare un piccolo sogno! 
Portare una manifestazione di livello nel suo paese Cison di Valmarino con la collaborazione di tutte le associazioni!!

Due percorsi: 20km e 1400d+ e 40km e 2400d+! Toccando i punti più belli di questo borgo ai piedi delle Prealpi passando per le cime Col Dei Moi e il Crodon del Gevero e ripercorrendo le tracce di questi simpatici animali selvatici: i geveri!
Tante facce Mercuryus alla partenza delle due distanze...







Il meteo con forte pioggia 

ha, purtroppo, reso tutto molto difficile per gli oltre 500 partecipanti! Un record per questa prima edizione!! Costringendo i volontari agli straordinari con attrezzature di fortuna!!
Ma chi se ne frega! La macchina organizzatrice di oltre 200 persone ha permesso lo svolgimento regolare della manifestazione! 
A collaborare in minima parte anche il Pres e la Valeruz con il rifornitissimo ristoro di Campo con Cesare, Gianpaolo e tutto lo staff della Casera intorno a metà gara della 40km! 

E il buon Janni con il Prealpi Soccorso a dare una mano agli infortunati...
 Ecco il passaggio a Campo dei nostri atleti...













 e la mega pastasciutta con gli amici della Casera...
Alla fine dopo ore di acqua, fango e qualche scivolone tutti felici al traguardo con tanti colori arancio-neri sia della corta che della lunga...successo per tutti!









Super complimenti a questo trail riuscitissimo in condizioni meteo pessime!! Confidando di poter vedere il sole nella nuova edizione 2015!!
Grande Walter e grandi tutti!
Classifica al link:
Avanti sempre atleti!!

7.11.14

DOMENICA 09 NOVEMBRE 2014

Ben 10 arancioneri presenti alla prima edizione del Trail Del Gevero a Cison di Valmarino:
Eros Sonego, Luca Rui, Enrico Mestriner, Mirko Lovisotto, Roberto Guido, Luca Giuriato, Antonella Favaro, Gianni Da Dalt, Daniele Cesconetto E Stefano Burlon..
http://traildelgevero.com/



Staffetta a favore della ricerca per la Sla nel circuito cittadino di Barcis. Presente il Vice Pres Fabio D'Abramo con Andrea Perin e Matteo Spangaro. Nome della squadra A KM 0!
http://www.atleticafiammecremisi.it/StaffetteAutumn2014/index.htm


Fabrizio Casagrande, Daniele Coco, Luca Tessarollo e Patrizio Masut presenti alla mezza maratona di Paese
http://www.maratoninasanmartino.com/wp/

5.11.14

ALE E LA MARATONA DI NEW YORK...


Boomm! Deborah spalanca gli occhi e salta un metro a sinistra spaventata dal colpo di cannone della partenza. 
Sorrido. Lei si riprende. Ci siamo. 
La sveglia è suonata alle 4,30. 
Freddo, corriera, freddo, battello, corriera, attesa, the caldo, freddo, aria, aria gelida...
Siamo a Staten Island, il primo dei cinque quartieri di NewYork, dovremmo toccarli tutti. Ci muoviamo. 
Intorno urlano e fischiano come solo gli americani sanno fare. 
Frankie canta NewYork NewYork e tutti si uniscono al coro fino alla linea di partenza, è una gioia collettiva, una liberazione dopo quattro ore di vento gelido che ha costretto gli organizzatori a togliere tende e ripari.
Wave 2, corral E: dichiarano tutti un tempo sotto le 3h50, ma non faremo altro che superare corridori. 
Qui qualcuno bara. Tanti, troppi. Siamo partiti coperti come per andar a sciare e sul Ponte dì Verrazzano è come stare in seggiovia. Aria, freddissima che taglia viso e gambe. Folate improvvise talmente forti da spostarti i piedi. 
Vento che fischia e fa sbattere il pettorale come fosse una vela lasca. Volano teli, guanti, antivento e tutto quel che prima non si aveva avuto il coraggio di togliere. 
Il sole finalmente si presenta e scalda. 
La discesa dal Ponte da ritmo e respiro.
Sembra che la giornata sia ideale. Maledettamente ventosa, ma sarà ideale.
Finita la rampa che ci fa scendere dal ponte si entra a Brooklin e veniamo accolti da due ali di folla che urla e ti incita come fossi a lottare per il podio. 
A occhio e croce siamo intorno al 25.000 posto, ma per loro sei un top runner,
Lascio il mio antivento ad un bambino che sorride dandomi il cinque. Finiremo che il muscolo più indolenzito sarà il braccio sinistro, a causa di tutti i five che devi regalare a grandi e piccoli lunga la strada. Sono colorati, festosi, pieni di cartelli che incitano il papà "Go Dady Go", che ti regalano abbracci "Free Huge For Runners", che ti fan sorridere "No Beer in Central Park, Stop Here!"... 
Sono commoventi. Roba da sorridere e buttar qualche lacrima. 
Guarda il cronometro solo al 10km. 
Stiamo bene ed andiamo bene. Abbiamo programmato una gara tranquilla sulle 4 ore, per goderla tutta.
Ad ogni strada poliziotti e pompieri. Nei primi kilometri sono seri, sorvegliano e forse sono preoccupati. Dalla mezza in poi applaudono, sanno che sta andando tutto bene e anche loro partecipano. 
Le canotte hanno la scritta Italia ed il nostro nome. Chi le legge ti chiama, ti incita Go Italia Go, Deborah looking good, Alessandro you are my hero... Sono folli, eccitanti, più intensi di una RedBull.
La strada è tutta un leggero saliscendi, manteniamo il ritmo dove sale e allunghiamo in discesa. 
Go Italia Go, Ittallia Maccheroni, Brava Ittallia Bella Ittallia. Sembra di stare in un film di Scorsese.
Ristori ogni miglio: ogni 1600 metri ci sono decine di volontari pronti con acqua e sali, una postazione medica e migliaia di bicchieri di carta per terra. 
Welcome to Queens leggo nell'enorme cartello retto da un altrettanto enorme donna di colore. Qui la passione contagia anche chi non pratica.
Alla mezza c'è uno dei temutissimi ponti, tanti già camminano. Rallentiamo ma si passa con leggerezza. 
Sul ponte silenzio, stranissimo. Non parla nessuno. Poi discesa, brusio in lontananza. La rampa scende veloce ora, curva a sinistra e si entra a Manhattan: il rumore che aumenta. Sembra un temporale in arrivo, invece appena torni in piano è un esplosione di colori e urla.
Sono in decine migliaia lungo un rettilineo che sembra infinito. Siamo circondati da grattaceli vetrati enormi che finiscono in un blu purissimo. Spettacolare ed intenso il passaggio sulla Seconda Avenue. 
In fondo c'è il Bronx, di nuovo strade larghe, mattoni rossi e passione.
Giriamo intorno e giù verso l'eleganza della Quinta Strada. 
Qui corri come in paradiso fino a metà e vai all'inferno nei quattro kilometri in cui sali a Central Park. Ma ormai ci siamo, due collinette che ti ricordano che te la devi ancora guadagnare e finalmente il cartello dei quaranta. 
Lato corto del parco, diamo il cinque a tutti. Faccio foto e video. Salutiamo tutti. 
A destra per ultimi cento metri in salita, ma chi la sente, braccia e occhi al cielo. 16millesimo e qualcosa in quattro ore e qualcosa... 
Applausi da tribune ancora piene. 
La ragazza mi mette al collo la medaglia sorride e dice "Well done Alessandro, good job". 
Non è un traguardo come gli altri.
Ci abbracciamo. 
Che enorme emozione.

Well done NewYork, 
thank you, 
thank you, 
thank you!

ANTICIPAZIONE TELETHON UDINE

Informiamo gli atleti del gruppo e tutti gli amici e sostenitori, che in settimana abbiamo avanzato l'iscrizione alla staffetta 24x1 ora di Telethon che si terrà ad Udine i prossimi 12 e 13 Dicembre.
Ringraziamo come sempre gli atleti per la generosa disponibilità e siamo certi che anche quest'anno non mancherà il divertimento!

Sappiamo bene che qualcuno sogna la notte magica di qualche anno fa......